La città senza nome.

Non viene mai nominata ma è Torino la città in cui ho ambientato “Fino all’ultimo inverno”, per via dei suoi boulevard così lunghi dove Mattia si perde.

In un vecchio palazzo del centro, sotto i portici, accanto alle rotaie del tram, Mattia incontra una ragazza che sta correndo ancora più veloce di lui: lei fugge dalla famiglia che ha, lui da quella che non ha più.

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